Autore: dariodongo

  • ‘Senza glutine’, discrepanze in etichetta

    ‘Senza glutine’, discrepanze in etichetta

    L’avvocato Dario Dongo affronta le discrepanze tra informazioni sui prodotti alimentari venduti online e le etichette consegnate, sottolineando la responsabilità degli operatori di garantire la corretta informazione. Le violazioni delle normative europee sui claim ‘senza glutine’ possono ingannare i consumatori, specialmente i celiaci.

  • Etichette alimentari, controlli e sanzioni. Quali autorità competenti?

    Etichette alimentari, controlli e sanzioni. Quali autorità competenti?

    L’avvocato Dario Dongo affronta la problematica della gestione delle competenze nelle etichette alimentari e dei controlli ufficiali in Italia, evidenziando il conflitto tra i decreti legislativi 231/2017 e 27/2021. Propone una necessaria riforma per migliorare la vigilanza e l’applicazione delle sanzioni in materia di sicurezza alimentare.

  • Distributori automatici, quali informazioni obbligatorie?

    Distributori automatici, quali informazioni obbligatorie?

    L’avvocato Dario Dongo risponde a un’osservazione sulla mancanza di informazioni sugli ingredienti dei prodotti alimentari nei distributori automatici. Sottolinea che il Regolamento UE 1169/11 e il decreto legislativo 231/2017 stabiliscono obblighi informativi che non vengono rispettati, e le conseguenze per i trasgressori includono sanzioni pecuniarie.

  • Solfiti nella lista ingredienti di bevande analcoliche

    Solfiti nella lista ingredienti di bevande analcoliche

    L’avvocato Dario Dongo analizza un caso di etichettatura di una bevanda analcolica, evidenziando la non conformità di posizionare la dicitura “contiene solfiti” al di fuori della lista ingredienti. Sottolinea l’importanza della corretta informazione al consumatore, soprattutto per quanto riguarda allergeni e indicazioni precauzionali.

  • Additivi nei biscotti per export in Cina?

    Additivi nei biscotti per export in Cina?

    L’ avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare internazionale, risponde ai quesiti di clienti e lettori Gentile avvocato Dongo, La nostra industria dolciaria si accinge a esportare i propri biscotti tradizionali italiani nella Repubblica Popolare Cinese. Il nostro interlocutore commerciale ha tuttavia espresso il dubbio sulla legittimità di utilizzo in Cina dell’additivo alimentare E450(i), difosfato…

  • Data di scadenza per alimenti preicartati?

    Data di scadenza per alimenti preicartati?

    Il quesito riguarda la legittimità della pratica di supermercati di sconfezionare e riporzionare alimenti deperibili. L’avvocato Dario Dongo evidenzia che questi operatori devono garantire la sicurezza alimentare e rispettare le normative, senza alterare le informazioni al consumatore, in particolare riguardo alla data di scadenza e alle procedure di autocontrollo.

  • Come riutilizzare le etichette non conformi del riso?

    Come riutilizzare le etichette non conformi del riso?

    Anna chiede all’avvocato Dongo se è possibile aggiungere l’etichetta mancante “a grani lunghi B” sugli imballaggi di riso parboiled già stampati. Dongo risponde che, rispettando le normative sull’informazione al consumatore, è possibile riutilizzare gli imballaggi mediante stampa laser. Vengono anche specificate le regole per l’etichettatura.

  • Importazione in UE di prodotti alimentari dal Brasile

    Importazione in UE di prodotti alimentari dal Brasile

    Letícia chiede informazioni sulle procedure per importare in UE polpe di frutta e spume analcoliche dal Brasile. L’avvocato Dario Dongo chiarisce che tali prodotti, essendo alimenti trasformati, devono rispettare regole di sicurezza alimentare, etichettatura, controlli e registrazione negli organismi competenti, evidenziando l’importanza della conformità alle normative UE.

  • Etichettatura dei prodotti biologici, origine e tolleranze

    Etichettatura dei prodotti biologici, origine e tolleranze

    L’avvocato Dario Dongo risponde a Gianluca riguardo all’etichettatura dei prodotti biologici, evidenziando che è possibile certificare un prodotto come ‘biologico’ anche se contiene fino al 5% di ingredienti non biologici. La provenienza delle materie prime deve essere chiaramente indicata, rispettando le norme europee.