Categoria: Scenari Emergenti
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Biscotti ‘Digestive’?
Matteo chiede all’avvocato Dario Dongo se l’uso del termine ‘Digestive’ per biscotti sia regolato. Dongo spiega che implica claim nutrizionali e deve rispettare il regolamento europeo (EC) 1924/06. L’uso illecito comporta sanzioni. La presenza di questi prodotti nei supermercati solleva interrogativi sulla vigilanza delle normative.
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Panettone senza glutine?
Il caso di un prodotto alimentare a base di proteine e senza glutine, commercializzato con la parola “panettone”, solleva interrogativi giuridici riguardo alla sua etichettatura e conformità con le norme italiane ed europee. L’uso della denominazione va riservato ai panettoni realizzati secondo tradizione, escludendo ingredienti non appropriati.
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‘Use-by date’ sui ‘food contact materials’ biodegradabili?
L’avvocato Dario Dongo risponde a Enrico riguardo ai materiali a contatto con gli alimenti, evidenziando che non esiste una scadenza per i materiali biodegradabili. I regolamenti europei, come il FCMR e il reg. (UE) 10/2011, stabiliscono requisiti di conformità, etichettatura e dichiarazione, ma non prevedono un “use-by date”.
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Sede dello stabilimento sulle etichette alimentari?
Un gruppo di supermercati ha ricevuto una notifica riguardo a presunte irregolarità sulle etichette di prodotti alimentari. L’avvocato Dongo chiarisce che le informazioni sulla sede di produzione non sono obbligatorie secondo la normativa europea. Pertanto, i prodotti possono essere venduti legalmente in Italia, rispettando le normative europee ed internazionali.
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‘Senza glutine… può contenere grano’?
L’etichetta di un burro di arachidi ‘gluten-free’ è problematica poiché menziona la possibile presenza di glutine nello stesso stabilimento. L’avvocato Dario Dongo sottolinea che tale dicitura viola le normative alimentari europee e potrebbe generare reazioni allergiche nei consumatori, raccomandando diversificazioni e correzioni alle informazioni fornite.
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Carpaccio ‘da consumare previa cottura’?
L’avvocato Dario Dongo risponde a Germano sulla questione dell’etichettatura delle carni bovine vendute come ‘carpaccio’ o ‘tartare’ con l’indicazione di cottura. Sottolinea l’importanza della sicurezza alimentare, evidenziando le responsabilità dei produttori e le due normative europee che regolano criteri microbiologici e informazioni al consumatore, evidenziando potenziali violazioni.
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‘Alta digeribilità’, ‘facile da digerire’, quali regole in etichetta?
La questione della digeribilità degli alimenti riguarda l’uso di dichiarazioni come “facilmente digeribile” nella comunicazione commerciale. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che tali affermazioni possono equivalere a claims di salute, richiedendo evidenze scientifiche autorizzate secondo il regolamento NHCR.
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Arsenico nel riso, quali criteri di analisi in UE?
Dario Dongo risponde alle domande di Daniele sui limiti di arsenico nel riso secondo il regolamento UE 2023/465. Viene discussa la differenza tra metodi analitici, e si chiarisce la definizione di “peso fresco”. Si distingue inoltre tra riso semigreggio e semilavorato, evidenziando le problematiche associate alla normativa.
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Salumi fai-da-te?
Il dr. Fabrizio De Stefani chiarisce che la trasformazione di carne suina in salumi per uso domestico non ha limiti quantitativi, ma è vietata la cessione a terzi senza autorizzazione. Le violazioni possono comportare sanzioni da 1.500 a 9.000 euro. Si raccomanda sempre il rispetto delle norme igieniche e la registrazione.
