Categoria: Sistemi Agroalimentari
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Etichette conserve di pomodoro artigianale
Antonio, produttore di conserve di pomodoro biologiche, chiede un parere legale riguardo alle informazioni sulla sua etichetta, considerate problematiche dalle autorità. L’avvocato Dario Dongo conferma la legittimità delle indicazioni “senza acido citrico” e “pastorizzato a bagnomaria”, sottolineando l’importanza di veridicità, trasparenza e chiarezza nelle etichette alimentari.
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Fesa tacchino con acqua aggiunta?
L’avvocato Dario Dongo risponde a Maria Chiara riguardo alle problematiche dell’etichetta di una “fesa di tacchino” congelata, evidenziando inganni sulla denominazione e l’elenco degli ingredienti. Critica la mancanza di trasparenza sugli allergeni e la responsabilità dei distributori, suggerendo possibili violazioni della normativa alimentare.
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Sede stabilimento, origine prodotto e ingrediente primario
Chiara chiede a Dario Dongo chiarimenti sugli obblighi di etichettatura d’origine legati alla sede di stabilimento per i prodotti in Italia. Dongo spiega che l’indicazione della sede può richiedere di specificare l’origine reale dell’alimento, soprattutto se la produzione avviene altrove, per evitare inganni ai consumatori.
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Codici di lotto sulla bolla di trasporto?
L’avvocato Dario Dongo risponde a Patrizia riguardo alla richiesta di inserire i codici di lotto sui documenti di trasporto. Sottolinea che, secondo il regolamento CE 178/02, non c’è un obbligo legale specifico per questa pratica, e la registrazione delle informazioni può variare in base all’organizzazione.
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Claim nutrizionali su alcopops e spumanti?
Il regolamento NHC vieta le indicazioni sanitarie nelle etichette e pubblicità delle bevande alcoliche, inclusi alcopops e spumanti. Sono ammessi solo claim nutrizionali comparativi riguardanti il basso tenore alcolico e la riduzione del valore energetico, soggetti a rigorosi requisiti. Gli spumanti devono indicare obbligatoriamente il contenuto di zucchero.
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Marchio identificazione
Mauro chiede chiarimenti riguardo l’etichettatura di un insaccato prodotto in stabilimenti diversi. L’avvocato Dario Dongo spiega che il marchio di identificazione deve essere apposto prima della partenza dallo stabilimento di produzione e, in caso di ulteriori lavorazioni, deve indicare il nuovo stabilimento.
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Origine materie prime, reg. UE 2018/775
Francesca chiede chiarimenti sull’obbligo di indicare l’origine dell’ingrediente primario in un prodotto a base di funghi. Dario Dongo spiega che attualmente è facoltativo, ma diventa obbligatorio se l’ingrediente primario ha origine diversa dal prodotto, soprattutto se è presente un’indicazione di origine volontaria.
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Gusto di, sapore di
Fabio segnala all’Avvocato Dongo l’assenza di rosmarino nelle patatine acquistate da Lidl, nonostante l’immagine del rosmarino sulla confezione. Dongo risponde che l’etichetta è corretta secondo la normativa, ma avverte che l’immagine può confondere i consumatori. Le autorità potrebbero valutare pratiche commerciali scorrette in caso di ambiguità.
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Dichiarazioni di fatto in etichetta?
Dario Dongo risponde ad Alessio riguardo alle dichiarazioni di sostanze nelle etichette alimentari. Sottolinea che tali dichiarazioni devono essere supportate da analisi e non devono essere ingannevoli. Inoltre, evidenzia l’importanza della trasparenza dell’informazione per il consumatore, seguendo norme europee e mantenendo correttezza legale.
