Tag: microimprese
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Alcol etilico nei prodotti da forno, come indicarlo in etichetta?
Valeria chiede informazioni sulla dichiarazione dell’alcol etilico nei prodotti da forno, usato per la conservazione e per le proprietà organolettiche. L’avvocato Dario Dongo spiega che l’alcol può essere considerato un ingrediente, da indicare in etichetta, e offre chiarimenti sulle normative UE riguardo alla trasparenza per i consumatori.
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Pollo di origine europea?
Roberto chiedese sia corretto indicare ‘origine UE’ su un’etichetta di carne di pollo comunitaria. L’avvocato Dario Dongo risponde che l’etichetta è illegale secondo il reg. UE 1337/13, che richiede l’indicazione specifica dei Paesi di allevamento e macellazione. Il termine ‘pollo di origine europea’ non è valido.
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Allergeni e denominazione alimento
Susanna chiede chiarimenti sulla necessità di evidenziare un cereale allergenico sull’etichetta di una pasta, considerando la sua caratterizzazione nel nome del prodotto. L’avvocato Dario Dongo, citando il reg. UE 1169/11, spiega che è obbligatorio evidenziare gli allergeni, ma fornisce eccezioni riguardanti categorie alimentari specifiche.
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Olio di soia epossidato nei MOCA, rischio allergeni?
Isabella pone interrogativi sulla migrazione dell’olio di soia epossidato dai materiali a contatto con gli alimenti, richiedendo chiarimenti sulla sua allergenicità. L’avvocato Dario Dongo conferma il rischio di migrazione e, sebbene l’olio raffinato non presenti allergenicità, suggerisce l’analisi del materiale e garanzie scritte dal fornitore per sicurezza.
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Provenienza del caffè in etichetta
L’etichettatura dell’origine del caffè è generalmente facoltativa secondo la normativa alimentare europea. Per i prodotti senza requisiti specifici, il Paese di origine è obbligatorio solo se può ingannare il consumatore. Il riferimento al “caffè italiano” è considerato una denominazione usuale e non richiede specifiche sull’origine dei chicchi.
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Crema pasticcera con olio di palma?
Una lettera di Romano lamenta l’uso improprio della definizione di “crema pasticcera” in un prodotto dolciario Italo, realizzato con ingredienti alterati. L’avvocato Dario Dongo spiega che tale denominazione è fuorviante, poiché non rispetta la tradizione culinaria e le norme di informazione al consumatore, richiedendo maggiore chiarezza in etichetta.
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Nuggets vegetali con etichetta misteriosa
Matteo ha segnalato all’avvocato Dongo delle irregolarità sull’etichettatura di nuggets vegetali congelati, evidenziando violazioni del reg. UE 1169/2011, tra cui mancata lista ingredienti e informazioni errate sulla denominazione. Dongo sottolinea la gravità delle non-conformità e la responsabilità del distributore, invitando ad un intervento decisivo.
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Ginger beer senza birra?
Biagio ha scoperto una lattina di ‘ginger beer’ e chiede chiarimenti all’avvocato Dario Dongo riguardo all’etichettatura, che può indurre in errore i consumatori. Dongo evidenzia la mancanza di informazioni chiare e obbligatorie, come il nome dell’importatore e dettagli sugli ingredienti, sottolineando la necessità di maggiore trasparenza nelle etichette.
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Criteri microbiologici e HACCP
L’avvocato Dario Dongo chiarisce a Salvatore che il regolamento CE 2073/2005 sui criteri microbiologici si applica a tutte le imprese alimentari. Le microimprese possono adottare piani di autocontrollo semplificati, mentre la frequenza dei campionamenti dipende da vari fattori. Esempi pratici di applicazione sono disponibili in pubblicazioni specifiche.
