Tag: private label

  • Importazione parallela di alimenti, quale etichetta?

    Importazione parallela di alimenti, quale etichetta?

    L’importazione parallela di prodotti alimentari in Italia è legittima, ma richiede attenzione alle norme di etichettatura e sicurezza. Gli importatori devono fornire etichette in italiano e garantire che le informazioni siano conformi alle regolazioni europee. Essi sono responsabili per la correttezza delle informazioni fornite ai consumatori.

  • Nomi scientifici dei pesci in etichetta?

    Nomi scientifici dei pesci in etichetta?

    Marianna chiede se sia obbligatorio indicare i nomi scientifici dei pesci in un’etichetta di insalata di mare. L’avvocato Dario Dongo spiega che le normative europee richiedono la specifica del nome scientifico per i prodotti ittici. Inoltre, sottolinea l’importanza di informazioni accurate per evitare pratiche commerciali sleali.

  • Commercio di lumache da Paesi EU ed extra EU

    Commercio di lumache da Paesi EU ed extra EU

    Marcello pone un quesito a Dario riguardo alla registrazione e autorizzazione necessaria per un deposito di lumache che realizza operazioni di sconfezionamento e riconfezionamento. Dario chiarisce che tale attività ricade sotto il Regolamento (CE) 853/04, richiedendo autorizzazione e rispetto di requisiti specifici stabiliti dalle autorità veterinarie.

  • Nome operatore e marchio di identificazione?

    Nome operatore e marchio di identificazione?

    Il regolamento europeo richiede che l’etichetta dei formaggi indichi il nome e l’indirizzo dell’operatore responsabile, il marchio di identificazione dello stabilimento e, se applicabile, il bollo sanitario. Vanno rispettate diverse normative per garantire la conformità e i requisiti linguistici in tutta l’Unione Europea, onde evitare responsabilità legali.

  • Focaccia con ‘farina tipo 2’?

    Focaccia con ‘farina tipo 2’?

    Il parere legale di Dario Dongo esamina l’etichetta di una focaccia ‘stirata romana’, sottolineando gravi non-conformità legislative. Autorità competenti devono sequestrare e richiamare le merci per omissioni di allergeni, errata denominazione e mancanza di informazioni essenziali. Sono necessari controlli approfonditi e sanzioni per garantire la sicurezza alimentare.

  • ‘Ricco di flavonoidi’?

    ‘Ricco di flavonoidi’?

    L’avvocato Dario Dongo risponde al quesito di Alessandro riguardo la possibilità di descrivere un alimento ricco di composti bioattivi senza fare riferimento a benefici per la salute. È possibile menzionare tali composti, ma senza suggerire effetti nutrizionali o fisiologici, per rispettare la normativa sulla comunicazione alimentare.

  • Vellutata al botulino?

    Vellutata al botulino?

    La circolare del ministero della Salute italiano sui REPFEDs legittima l’immissione di zuppe e prodotti freschi contaminati da botulino, sollevando preoccupazioni sulle responsabilità degli operatori alimentari e delle autorità competenti. Gli operatori devono garantire sicurezza e conformità, mentre le autorità devono intensificare i controlli sulla filiera alimentare.

  • Formaggio da latte ‘termizzato’ o crudo?

    Formaggio da latte ‘termizzato’ o crudo?

    La questione della corretta etichettatura dei formaggi prodotti con latte termizzato è cruciale per la sicurezza alimentare. È necessario evidenziare che tali formaggi devono riportare l’indicazione ‘prodotto con latte crudo’ in quanto la termizzazione non garantisce una sufficiente protezione contro patogeni come STEC e Listeria, rischiosi per i consumatori vulnerabili.

  • Insalata con ‘pollo’?

    Insalata con ‘pollo’?

    L’avvocato Dario Dongo analizza l’etichettatura del ‘kit insalatona Caesar’ di DimmidiSì, evidenziando incongruenze con il regolamento europeo. Sottolinea l’errata dichiarazione del QUID, la complessità degli ingredienti e la necessità di indicare l’origine delle fibre. Inoltre, mette in guardia sulle responsabilità del retail rispetto alla conformità delle etichette.