Tag: Regolamenti alimentari
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Peperoncino e altre spezie. Quando si applica il QUID?
L’avvocato Dongo chiarisce per Alfredo l’obbligo di indicare il QUID per ingredienti in piccole quantità, come peperoncino e spezie. Secondo il regolamento (UE) 1169/2011, non è necessaria l’indicazione se l’ingrediente non influisce sulla scelta del consumatore, a meno che non abbia un valore economico significativo.
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Origine carni usate come ingredienti di altri prodotti?
Carlo chiede all’avvocato Dongo se l’etichettatura di origine delle carni suine includa l’obbligo di citare la provenienza negli insaccati usati come ingredienti. Dongo risponde che il decreto ministeriale 6.8.20 non lo richiede, mentre il regolamento UE 2018/775 va valutato caso per caso.
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Reg. UE 2018/775 e origine ingredienti dei liquori
Un’azienda di liquori tradizionali chiede chiarimenti all’Avvocato Dongo riguardo l’obbligo di indicazione dell’origine degli ingredienti secondo il regolamento (UE) 2018/775. Dongo delinea le normative, specificando che l’indicazione di provenienza non è obbligatoria, ma necessita di un’analisi caso per caso.
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Salsa alla ‘nduja oscura
Il caso riguarda l’etichettatura della “Salsa ‘nduja di Calabria” a marchio CONAD, evidenziando diverse criticità legali. La denominazione non è conforme, l’indicazione “senza glutine” è fuorviante, e manca chiarezza sull’origine della carne suina. Inoltre, è necessario specificare le percentuali degli ingredienti caratteristici, come carne e peperoncino.
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QUID superiore al 100%, come fare?
Riccardo chiede chiarimenti sulla corretta etichettatura del salame d’oca, notando che le percentuali degli ingredienti superano il 100% nel prodotto finito. Dario spiega che il QUID deve essere calcolato su base di 100 g di prodotto, indicando specificamente la carne d’oca e fornendo informazioni sugli altri ingredienti in percentuali.
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Gestione scadenza filtri acqua nei distributori automatici
Davide chiede n parere sulla gestione dei filtri acqua nei distributori automatici, suggerendo di estenderne la vita oltre il periodo indicato, previa validazione con analisi della qualità sanitaria. L’avvocato Dario Dongo concorda, sottolineando l’importanza di un’analisi del rischio e la valutazione del ruolo dei filtri nella sicurezza alimentare.
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Composte di frutta?
Marta chiede chiarimenti all’avvocato Dongo riguardo alla definizione di “composta di frutta” in assenza di normativa specifica. Si interroga se un prodotto a base di frutta con oltre il 45% di sostanza secca debba essere etichettato come “confettura”. Dongo spiega la differenza tra normative per confetture e prodotti non regolati.
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Carni avicole preimballate ma vendute sfuse, è reato?
L’avvocato Dario Dongo risponde a Pietro riguardo una contestazione per frode in commercio applicata a un supermercato che vendeva carni avicole sfuse. Dongo chiarisce che la vendita di prodotti sfusi è regolata diversamente e la mancanza di informazioni sull’origine non costituisce frode, poiché non sussiste disvalore tra prodotto promesso e consegnato.
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Origine carni suine, sfusi e preincarti
Ileana chiede chiarimenti sull’obbligo di indicare l’origine delle carni suine nei preincarti e nei prodotti sfusi. L’avvocato Dario Dongo spiega che il DM 6.8.20 richiede tale informazione solo per le carni etichettate, escludendo sfusi e preincarti, ma invita la distribuzione a garantire trasparenza per soddisfare le richieste dei consumatori.
