Categoria: Export
-

‘x% proteine’ sul fronte etichetta, serve l’asterisco?
Flavia chiede chiarimenti riguardo all’etichettatura delle proteine nei prodotti alimentari. L’avvocato Dario Dongo spiega che i claim nutrizionali devono garantire chiarezza e trasparenza. Un asterisco può essere usato per indicare la quantità di proteine, con l’importanza di mantenere leggibilità e presenza visiva in conformità con le normative europee.
-

Origine del pomodoro su conserve e sughi da export?
Marta chiede se l’origine del pomodoro deve essere indicata sulle etichette di conserve destinate all’export. L’avvocato Dongo risponde che il decreto in questione è illegittimo secondo il diritto europeo. Le norme di etichettatura variano tra UE ed export extra-UE, richiedendo attenzione ai requisiti specifici dei mercati di destinazione.
-

Marchio, qualità superiore, eccellenze regionali in etichetta?
L’avvocato Dario Dongo chiarisce che l’uso di indicatori come ‘qualità superiore’ ed ‘eccellenze regionali’ è legittimo se supportato da prove concrete. La responsabilità di informazioni fuorvianti ricade sul titolare del marchio e sul distributore, con possibili sanzioni significative dall’Antitrust e ICQRF in caso di violazioni.
-

Vendita online di dispositivi medici
L’avvocato Dongo fornisce indicazioni legali alla società di distribuzione alimentare riguardo all’e-commerce di dispositivi medici. Si evidenziano normative europee e italiane, responsabilità degli operatori e registrazioni necessarie. La vendita online deve rispettare direttive specifiche e c’è l’obbligo di tracciabilità. È necessaria anche una notifica preventiva all’autorità competente.
-

Vendita online di integratori alimentari, quali regole?
Alessandro richiede informazioni sui requisiti per la vendita online di integratori alimentari. L’avvocato Dario Dongo evidenzia che tali prodotti devono seguire le norme alimentari generali e che la registrazione presso il ministero della Salute è necessaria. Inoltre, sottolinea la responsabilità condivisa lungo la filiera e il rispetto delle informazioni obbligatorie.
-

Carni confezionate, data di scadenza e ‘da consumarsi previa cottura’
Nel contesto dell’etichettatura degli alimenti, è fondamentale distinguere tra data di scadenza e termine minimo di conservazione. Le carni fresche devono avere la data di scadenza, mentre quelle congelate possono riportare il termine di conservazione. Informazioni chiare e specifiche sono necessarie per garantire la sicurezza alimentare.
-

Pizza congelata in freezer container?
Gerardo chiede chiarimenti sui certificati di export per la pizza congelata, evidenziando il processo di produzione e validazione. L’avvocato Dario Dongo spiega le normative europee relative a sicurezza e igiene alimentare, indicando che le certificazioni devono essere rilasciate dalle autorità competenti, che possono negarle in caso di non conformità.
-

Estratto di foglie d’olivo, botanical o novel food?
Germano chiede se l’estratto di foglie d’olivo può essere utilizzato negli integratori alimentari in Italia senza rispettare la normativa sui Novel Food. L’avvocato Dongo spiega che, sebbene le foglie d’olivo siano considerate “not novel”, è necessario valutare il loro status specifico secondo la normativa vigente, in particolare riguardo agli estratti.
-

Il QUID di alimenti che perdono umidità
Rachele chiede e l’indicazione del QUID sulle etichette dei prodotti, in particolare per le patate fritte IKEA, sia corretta secondo il regolamento EU No 1169/11. L’avvocato spiega che il QUID deve essere fornito in percentuale e in alcuni casi specifici può riferirsi alla quantità per 100 grammi di prodotto finito.
