Categoria: Export

  • Import di prodotti composti dal Brasile in UE, quali regole?

    Import di prodotti composti dal Brasile in UE, quali regole?

    Dimitri richiede chiarimenti riguardo alle regole per importare dolci composti dal Brasile nell’Unione Europea, in quanto contengono latte in polvere. L’avvocato Dario Dongo specifica i requisiti legislativi e le condizioni necessarie, comprese le normative sui prodotti lattiero-caseari e la responsabilità dell’importatore per garantire la conformità alle norme.

  • Acqua minerale con pochi nitriti?

    Acqua minerale con pochi nitriti?

    Il quesito riguarda l’etichettatura di un’acqua minerale presentata come “frizzante” e “priva di arsenico”, sollevando dubbi sulla sua conformità alle normative UE. L’avvocato Dario Dongo chiarisce le direttive riguardanti prelievo, imbottigliamento e informazioni obbligatorie, evidenziando la presenza di claim fuorilegge e possibili inganni per i consumatori.

  • Origine carni suine in etichetta dei salumi

    Origine carni suine in etichetta dei salumi

    L’avvocato Dario Dongo fornisce chiarimenti sulle indicazioni obbligatorie per l’origine della carne suina in etichetta. Secondo il decreto interministeriale 6.8.20, è richiesta la menzione di nascita, allevamento e macellazione. È consigliabile indicare “origine Italia” o “100% italiano” per la carne proveniente da suini italiani.

  • Panettone con olio extravergine d’oliva?

    Panettone con olio extravergine d’oliva?

    Angelo, il titolare di un’azienda agricola, ha ricevuto una diffida dall’ICQRF per aver usato olio extravergine d’oliva nel panettone anziché burro. L’avvocato Dario Dongo spiega che la normativa italiana stabilisce che il panettone può contenere solo burro, e quindi non può utilizzare questa denominazione se si impiega un altro ingrediente.

  • Contenuto proteine sul fronte etichetta?

    Contenuto proteine sul fronte etichetta?

    Maurizio chiede se sia possibile evidenziare il contenuto proteico sui prodotti alimentari separatamente dalla dichiarazione nutrizionale. L’avvocato Dario Dongo risponde che il trend indica un crescente interesse per le proteine, ma le dichiarazioni devono essere conformi a regolamenti UE specifici e non ingannevoli per i consumatori, garantendo chiarezza e precisione.

  • Pane naturale, lievito naturale?

    Pane naturale, lievito naturale?

    L’etichetta del pane naturale analizzata dall’avvocato Dario Dongo evidenzia la non conformità alle normative italiane e europee. La designazione di “pane naturale” e “lievito naturale” è fuorviante, in quanto non distingue il prodotto dalle altre varianti. Inoltre, carenze nell’indicazione degli ingredienti e nella gestione degli allergeni sono segnalate come problematiche da affrontare.

  • ‘Senza antibiotici’, ‘benessere animale’, ‘selezionato da noi’?

    ‘Senza antibiotici’, ‘benessere animale’, ‘selezionato da noi’?

    Una catena di supermercati introduce una nuova linea di prodotti carnivi, prioritizzando benessere animale e allevamento senza antibiotici. Si richiede un parere legale sull’uso di claim informativi in etichetta e pubblicità. L’avvocato Dario Dongo sottolinea la necessità di chiarezza e veridicità nel comunicare le caratteristiche certificative dei prodotti.

  • Allergeni da cross-contact, doveri e responsabilità dell’OSA

    Allergeni da cross-contact, doveri e responsabilità dell’OSA

    L’avvocato Dongo risponde a un interrogativo sull’obbligo di sicurezza alimentare per gli operatori del settore in caso di potenziale presenza di allergeni da cross-contact. Sottolinea la responsabilità condivisa lungo la filiera, l’importanza dell’autocontrollo e delle procedure per gestire i rischi, minimizzando false allerta e garantendo sicurezza.

  • Sede stabilimento e marchio di identificazione

    Sede stabilimento e marchio di identificazione

    In un’allerta alimentare, si è riscontrato che le etichette di alcuni prodotti non riportano accuratamente il nome dell’operatore responsabile rispetto allo stabilimento di produzione. L’avvocato Dario Dongo sottolinea che ciò contravviene alle normative UE, che richiedono informazioni precise per evitare confusione al consumatore.