Tag: microimprese
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Carni avicole preimballate ma vendute sfuse, è reato?
L’avvocato Dario Dongo risponde a Pietro riguardo una contestazione per frode in commercio applicata a un supermercato che vendeva carni avicole sfuse. Dongo chiarisce che la vendita di prodotti sfusi è regolata diversamente e la mancanza di informazioni sull’origine non costituisce frode, poiché non sussiste disvalore tra prodotto promesso e consegnato.
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Origine carni suine, sfusi e preincarti
Ileana chiede chiarimenti sull’obbligo di indicare l’origine delle carni suine nei preincarti e nei prodotti sfusi. L’avvocato Dario Dongo spiega che il DM 6.8.20 richiede tale informazione solo per le carni etichettate, escludendo sfusi e preincarti, ma invita la distribuzione a garantire trasparenza per soddisfare le richieste dei consumatori.
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Origine carni suine in preparazioni e prodotti composti
L’avvocato Dario Dongo chiarisce alcuni dubbi sull’etichettatura delle carni suine secondo il decreto ministeriale del 6 agosto 2020. L’indicazione “100% italiano” non è corretta per prodotti contenenti ingredienti diversi. Le informazioni sull’origine devono essere specifiche e conformi alle normative europee e nazionali, evitando confusione per i consumatori.
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Controlli della Capitaneria di Porto?
L’avvocato Dario Dongo analizza una situazione in cui i funzionari della Capitaneria di Porto hanno rilevato brina su prodotti ittici congelati, accusando il supermercato secondo la legge 283/1962. Dongo sottolinea che solo l’amministrazione sanitaria ha competenza sui controlli di sicurezza alimentare, suggerendo un abuso di ufficio nei procedimenti adottati.
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Biscotti con cioccolato, origine del cacao?
Osvaldo chiede se sia necessario indicare l’origine del cioccolato o del cacao nella nuova etichetta dei biscotti. L’avvocato Dongo spiega che, secondo il regolamento UE 2018/775, è necessaria l’indicazione solo per ingredienti significativi. L’origine del cacao, proveniente sempre da fuori UE, non è considerata rilevante per i consumatori.
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Sede del frantoio in etichetta?
Il frantoio che effettua molitura e imbottigliamento per terzi deve seguire le indicazioni del cliente per l’etichettatura dell’olio. Non è obbligatorio riportare la sede del frantoio in etichetta, e l’inclusione di tale informazione potrebbe violare normative europee. Le responsabilità ricadono sul titolare del marchio.
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Stabilimenti alternativi in etichetta dei salumi?
L’avvocato Dario Dongo ha risposto a Silvia, evidenziando le gravi non-conformità nell’etichettatura del salame ALDI. Ha criticato un decreto illegittimo che ha complicato l’obbligo di indicare la sede dello stabilimento, sottolineando che i consumatori hanno diritto a informazioni chiare riguardo l’origine degli ingredienti, in particolare delle carni.
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Pomodorini del Piennolo DOP con succo alieno?
Antonio chiede all’avvocato Dongo un’opinione su una conserva di pomodoro che menziona pomodorini DOP, ma contiene succo di pomodoro non specificato. Dongo chiarisce che la normativa richiede che i prodotti DOP non abbiano ingredienti comparabili e devono specificare le quantità. Ulteriori indagini sono suggerite per possibili frodi.
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Origine ingrediente primario nei prodotti dolciari da forno
Pietro chiede chiarimenti sul regolamento UE 2018/775 riguardante l’etichettatura degli ingredienti primari nei dolci. L’avvocato Dario Dongo spiega la necessità di indicare l’origine degli ingredienti principali e analizza i casi delle paste di meliga. Inoltre, evidenzia non conformità nell’indicazione degli allergeni nell’etichetta.
