Tag: Regolamenti alimentari
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Vendita di alimenti sfusi e preincarti bio, controlli ed etichette. Risponde Roberto Pinton
La GDO sta ampliando sempre più la vendita di alimenti bio, anche sfusi e preincartati, i quali sono a loro volta soggetti a controlli degli Organismi di certificazione. Come predisporre le etichette del preincarto laddove nei reg. CE 834/07 e reg. CE 889/08 si riferisce all’etichettatura senza entrare nello specifico delle indicazioni obbligatorie e non…
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Riso e derivati, limiti di metalli pesanti e arsenico
L’Avvocato Dario Dongo risponde a Katia riguardo ai limiti di arsenico e metalli pesanti nel riso e nei suoi derivati, come stabilito dal regolamento (CE) n. 1881/2006. I limiti massimi specifici includono 0,20 mg/kg per riso non parboiled e 0,30 mg/kg per cialde di riso. È vietata la miscelazione con prodotti contaminati.
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Trota salmonata, quale denominazione?
Lorenzo chiede un parere sulla denominazione corretta per i filetti di trota salmonata d’allevamento, contestata da veterinari. L’avvocato Dario Dongo chiarisce che il nome scientifico è “trota iridea” e spiega che la salmonatura deriva dall’alimentazione con carotenoidi, giustificando l’uso della dicitura “salmonata” nelle etichette.
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Monoporzioni e mini-vasetti, quali etichette?
Gilberto chiede all’avvocato Dongo se è legale confezionare porzioni di Nutella con informazioni etichettate frammentate. Dongo spiega che le notizie obbligatorie devono essere su ogni imballo, a eccezione della scadenza, a meno che non siano destinate a collettività, in tal caso servono informazioni complete su ogni porzione.
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Nome del fornitore in etichetta?
Timea chiede informazioni all’avvocato Dongo sulla corretta etichettatura delle cialde di caffè per una nuova macchina espresso. L’avvocato spiega che, commercializzando a marchio del distributore, è possibile omettere nome e indirizzo del produttore, ma deve essere indicato il marchio e l’indirizzo del distributore.
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Condimento base panna ‘light’?
Rosalia ha posto domande sulla panna “Light” di Parmalat, evidenziando criticità legate all’etichetta, che non rispetta le normative sulla denominazione degli alimenti. L’avvocato Dario Dongo ha confermato che l’etichetta manca di accuratezza legale e nutrizionale, con errori nei claim comparativi e nella dichiarazione “senza glutine”.
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Health claim sui volantini del supermercato?
Caterina chiede se le affermazioni salutistiche sui kiwi nel volantino di Alì rispettino le normative europee sulla comunicazione alimentare. Dario conferma che tali affermazioni, attribuendo ai kiwi la capacità di “favorire la formazione di anticorpi”, violano le regole del Regolamento UE, soggette a sanzioni.
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Etichetta spremute fai-da-te?
Roberto chiede se le bottiglie per spremute fai-da-te necessitano di etichettatura. L’avvocato Dario Dongo chiarisce che, essendo una vendita di alimenti non preimballati, l’etichettatura è esclusa, ma devono essere fornite informazioni tramite cartelli. Dettagli su indicazioni nutrizionali devono rispettare normative specifiche.
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Export in Giappone, ‘Made in EU’?
Marco chiede chiarimenti all’Avvocato Dongo sulla semplificazione delle etichette per l’export in Giappone, secondo il JEFTA. Si sottolinea che, sebbene sia possibile indicare “Made in EU”, questa semplificazione non si applica agli alimenti. Inoltre, l’indicazione degli allergeni in etichetta richiede attenzione per le normative giapponesi.
