Tag: Regolamenti alimentari

  • Sede stabilimento, origine prodotto e ingrediente primario

    Sede stabilimento, origine prodotto e ingrediente primario

    Chiara chiede a Dario Dongo chiarimenti sugli obblighi di etichettatura d’origine legati alla sede di stabilimento per i prodotti in Italia. Dongo spiega che l’indicazione della sede può richiedere di specificare l’origine reale dell’alimento, soprattutto se la produzione avviene altrove, per evitare inganni ai consumatori.

  • Codici di lotto sulla bolla di trasporto?

    Codici di lotto sulla bolla di trasporto?

    L’avvocato Dario Dongo risponde a Patrizia riguardo alla richiesta di inserire i codici di lotto sui documenti di trasporto. Sottolinea che, secondo il regolamento CE 178/02, non c’è un obbligo legale specifico per questa pratica, e la registrazione delle informazioni può variare in base all’organizzazione.

  • Claim nutrizionali su alcopops e spumanti?

    Claim nutrizionali su alcopops e spumanti?

    Il regolamento NHC vieta le indicazioni sanitarie nelle etichette e pubblicità delle bevande alcoliche, inclusi alcopops e spumanti. Sono ammessi solo claim nutrizionali comparativi riguardanti il basso tenore alcolico e la riduzione del valore energetico, soggetti a rigorosi requisiti. Gli spumanti devono indicare obbligatoriamente il contenuto di zucchero.

  • Marchio identificazione

    Marchio identificazione

    Mauro chiede chiarimenti riguardo l’etichettatura di un insaccato prodotto in stabilimenti diversi. L’avvocato Dario Dongo spiega che il marchio di identificazione deve essere apposto prima della partenza dallo stabilimento di produzione e, in caso di ulteriori lavorazioni, deve indicare il nuovo stabilimento.

  • Origine materie prime, reg. UE 2018/775

    Origine materie prime, reg. UE 2018/775

    Francesca chiede chiarimenti sull’obbligo di indicare l’origine dell’ingrediente primario in un prodotto a base di funghi. Dario Dongo spiega che attualmente è facoltativo, ma diventa obbligatorio se l’ingrediente primario ha origine diversa dal prodotto, soprattutto se è presente un’indicazione di origine volontaria.

  • Gusto di, sapore di

    Gusto di, sapore di

    Fabio segnala all’Avvocato Dongo l’assenza di rosmarino nelle patatine acquistate da Lidl, nonostante l’immagine del rosmarino sulla confezione. Dongo risponde che l’etichetta è corretta secondo la normativa, ma avverte che l’immagine può confondere i consumatori. Le autorità potrebbero valutare pratiche commerciali scorrette in caso di ambiguità.

  • Dichiarazioni di fatto in etichetta?

    Dichiarazioni di fatto in etichetta?

    Dario Dongo risponde ad Alessio riguardo alle dichiarazioni di sostanze nelle etichette alimentari. Sottolinea che tali dichiarazioni devono essere supportate da analisi e non devono essere ingannevoli. Inoltre, evidenzia l’importanza della trasparenza dell’informazione per il consumatore, seguendo norme europee e mantenendo correttezza legale.

  • Allergeni in aromi e additivi

    Allergeni in aromi e additivi

    Luigi chiede se l’aroma naturale di pistacchio in un gelato deve essere considerato allergene. L’avvocato Dario Dongo risponde citando la normativa europea che richiede l’indicazione di allergeni anche in tracce. Non ci sono deroghe; ogni allergene deve essere specificamente menzionato, per garantire la sicurezza dei consumatori allergici.

  • Stesso lotto e più scadenze?

    Stesso lotto e più scadenze?

    Un medico veterinario ha segnalato irregolarità durante un’ispezione in un’azienda casearia riguardanti etichette di prodotti con lo stesso lotto ma date di scadenza diverse. L’avvocato Dario Dongo ha risposto, affermando che non ci sarebbero illeciti se l’azienda giustificasse la differenza basandosi su analisi di rischio e necessità commerciali.