ENTI DEL TERZO SETTORE

Scopri come possiamo aiutare la tua organizzazione

Gli Enti del Terzo Settore, in particolare quelli attivi nell’ambito della difesa dei consumatori, della sicurezza alimentare e del supporto alle vulnerabilità nutrizionali (come la celiachia e le allergie alimentari), ricoprono un ruolo essenziale e di grande responsabilità nell’intercettare istanze a cui il mercato non riesce sempre a offrire risposte idonee. Al di là dell’impegno sociale, un’attenta attività di sorveglianza e proposizione (advocacy) contribuisce a garantire standard elevati e accesso sicuro al cibo per tutti.

L’efficacia dell’azione degli ETS è strettamente legata alla capacità di dotarsi di strumenti tecnico-legali a supporto delle proprie iniziative. La complessità e i problemi di applicazione delle normative sui prodotti speciali (es. gluten-free, dieto-terapici) spesso richiedono un livello di analisi e perizia che è difficile sostenere con le sole risorse interne, essendo esse dedicate alle iniziative di tutela della salute, i diritti e gli interessi collettivi.

Il gruppo FARE (motivato anche dall’impegno in prima linea nel sociale, tramite l’associazione Égalité ETS), opera come partner per rafforzare l’azione del Terzo Settore e contribuire a sistemi agroalimentari più sicuri, responsabili e sostenibili. Offriamo l’integrazione di competenze multidisciplinari in diritto alimentare, tecnologie, nutrizione e salute, che possono amplificare la vostra voce istituzionale e rafforzare la concretezza dei vostri progetti sociali.

Le Associazioni dedicate alla tutela di categorie vulnerabili (es. celiaci, allergici) possono aggiungere alla rappresentanza iniziative ad hoc quali indagini di mercato su entrambi i canali della distribuzione e l’HoReCa; analisi di conformità di prodotti, etichette e pubblicità; studi scientifici e dossier tecnici a supporto di posizioni politiche e istanze alla pubblica amministrazione; linee guida per la corretta applicazione delle normative vigenti, nel reciproco interesse degli associati e dei comparti di produzione e distribuzione.

Gli ETS che gestiscono la ridistribuzione delle eccedenze alimentari (food bank) sono anelli cruciali ma a rischio. Devono assicurare che il cibo donato, in particolare quello deperibile, sia gestito con gli stessi protocolli di sicurezza alimentare (GHP, HACCP) applicati dalle imprese. Le conseguenze di non conformità nella gestione di tracciabilità, controllo delle temperature, scadenze e informazioni possono infatti compromettere la salute dei beneficiari e l’integrità legale dell’organizzazione.

La tutela rispetto a frodi in commercio e altri illeciti, ivi inclusa la pubblicità ingannevole, richiede non solo la conoscenza delle normative applicabili e degli orientamenti interpretativi, ma la disponibilità continuativa a eseguire indagini e perizie tecniche sui prodotti e le informazioni commerciali. Senza un rigore scientifico e giuridico in fase istruttoria, le iniziative nei confronti di operatori di cui si dubiti la correttezza e la gestione di eventuali contenziosi, legati ad esempio a claims (nutrizionali, salutistici o ambientali), rischiano di compromettere l’incisività dell’azione di rappresentanza di istanze collettive.

Per influenzare efficacemente le politiche pubbliche (es. requisiti di sicurezza alimentare nella ristorazione collettiva, sostenibilità e contrasto agli sprechi alimentari) e per accedere a finanziamenti complessi (bandi europei, fondazioni), l’azione di advocacy e la proposta progettuale devono essere sostenute da solide analisi di impatto e studi di fattibilità. La mancanza di rigore strategico e tecnico-giuridico in questa fase può vanificare gli sforzi di rappresentanza e lobbying.

Il supporto di FARE agli Enti del Terzo Settore si articola in tre aree specialistiche interconnesse, ciascuna finalizzata a potenziarne la missione e l’incisività sociale.

Affianchiamo gli ETS nel consolidare il peso delle loro istanze verso le istituzioni, la pubblica amministrazione e gli operatori di mercato:

  • analisi di impatto regolatorio: Forniamo analisi di policy e studi tecnico-giuridici su nuove norme (es. etichettatura, sostenibilità, tutela delle categorie vulnerabili) per valutarne le conseguenze pratiche, supportando le Associazioni nella definizione della propria linea comunicativa e delle attività di lobbying o advocacy;
  • supporto tecnico-legale per la contrattualistica: in caso di progetti di distribuzione alimentare gestiti dall’associazione, assistiamo nella redazione di accordi e convenzioni, assicurando che le clausole di qualità, etica e trasparenza siano giuridicamente inattaccabili;
  • studi di settore specialistici: realizziamo studi di fattibilità tecnico-economica per iniziative complesse come lo sviluppo di filiere etiche, la lotta allo spreco alimentare o l’economia circolare, fornendo dati oggettivi e agevolando in modo significativo l’accesso a bandi e finanziamenti, sia pubblici che privati.

Sosteniamo l’ETS nelle attività che richiedono il massimo scrupolo nella protezione degli utenti finali:

  • validazione di protocolli di servizio: Forniamo due diligence legale e tecnica su protocolli e linee guida per la somministrazione (es. piani per la gestione avanzata degli allergeni e per la ristorazione speciale);
  • consulenza su prodotti e claims: interveniamo nella verifica preventiva di etichette, claims nutrizionali e salutistici, prodotti dieto-terapici, così da prevenire i rischi di comunicazione ingannevole o altri pregiudizi ai consumatori vulnerabili;
  • supporto a contenziosi e reclami collettivi: forniamo consulenza integrata per la valutazione dei reclami di massa o per l’intervento in contenziosi, rafforzando la posizione dell’ETS e velocizzando la risoluzione.

Forniamo supporto alle Associazioni e ai loro dipendenti e volontari attraverso knowledge transfer di sapere specialistico tramite:

  • programmi di alta formazione: organizziamo corsi e workshop su misura, focalizzati sulle ultime evoluzioni del diritto del consumo, le responsabilità di filiera e le nuove frontiere dell’educazione nutrizionale;
  • strategie di comunicazione di crisi: sviluppiamo piani d’azione immediata e protocolli di comunicazione trasparente, per fornire informazioni tempestive e adeguate agli associati, mitigare gli effetti delle crisi sulla salute pubblica circoscrivere l’allarme e mantenere la credibilità dell’istituzione in caso di emergenza alimentare.

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨